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| La pelle intera  |
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| Il Maestrale, 2007 |
| “Alta
Italia, nell'inverno fra il 1944 e il 1945
si muove il protagonista di questa storia:
Efis Brau, sardo. Cinque anni prima - ora
ne ha solo diciassette - attraversando il
mare, è arrivato in Piemonte per studiare
dai preti, ma da qualche mese si ritrova costretto
nelle file di un esercito mezzo tedesco e
mezzo italiano che solo la confusione di quegli
anni avrebbe potuto concepire. Uno sbandamento
generale: fra repubblichini, lotta partigiana,
occupazione tedesca, avanzata anglo-americana..." |
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| Le
fiamme di Toledo |
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| Sellerio
di Giorgianni, 2006
Il
Romanzo ha vinto il Premio Mondello 2006
e il Premio
Corrado Alvaro 2006
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“Oggi è il
due di giugno dell’annodomini 1571: il quattro,
dopodomani, farò fuoco e fiamme in Plaza de
Zocodover”: Sigismondo Arquer, magistrato,
arso al rogo dall’Inquisizione nel 1571, racconta
la sua storia. Il sipario si apre su scene
che colgono al vivo uomini e eventi che hanno
attraversato la breve vita di Sigismondo.
Una variegata umanità si leva dalle pagine,
la statuaria dei personaggi storici si fa
carne, voce e anima delle persone: da Balthasar
il bestemmiatore, al marrano Diego de Jesùs..."
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| Alba
dei giorni bui |
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| Il
Maestrale, 2005
Il
Romanzo ha vinto il XX° Premio letterario
G.Dessi 2005 Sez. Narrativa.
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A trentasei
anni Alba Pistis osserva smarrita le macerie
della propria famiglia. È'la sorella maggiore
- big sister, sorri manna - di due gemelli,
maschio e femmina, ma nei loro confronti si
è sempre sentita come una madre, e il carico
è aumentato dopo la morte dei genitori. Ma
qualcosa è cambiato, lei se ne accorge troppo
tardi, dopo anni di vita al rovescio, di lavoro
notturno all'istituto di genetica. Alba non
riconosce più questi suoi fratelli...
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| Assandira
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| Sellerio
di Giorgianni, 2004
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| “Com’è
possibile che uno se ne venga proprio qua,
su questi nostri colli abbandonati, per divertirsi
a vedere fare il lavoro del pastore, maledetto
sia, non l’auguro a nessuno. Lo sa bene
lui che l’ha fatto per più di
cinquant’anni, e se si è divertito,
qualche volta, è stato quando ha potuto
smettere di farla la fatica del pastore…”
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Il mare intorno |
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| Sellerio
di Giorgianni, 2003 |
| E'
costruito su un'idea notevole: a spirale nel
tempo e in una unità spaziale precisa,
la Sardegna, col suo mare intorno. E via con
tante storie di persone che dicono quasi sempre
io e sono di tempi diversi ma sempre di questo
luogo detto Fraus, che soffre a suo modo dei
mali e dei beni del mondo. |
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La casa della palma |
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| Avagliano,
2002 |
| Cosa
ci torna a fare alla casa di suo padre e al
paesello il maestro di coro protagonista di
questo libro? Non lo sa bene neanche lui.
Sicuramente per scansare il futuro, ridotto
a minaccia. E invece qui è costretto
subito a fare i conti col passato: non solo
per decidere il destino della Casa
della Palma, non solo per capire com'è
finito suo padre, che dopo tanti anni scopre
morto di mala morte, ma anche per sapere chi
era quest'uomo, e chi siano lui stesso e il
mondo dov'è nato e cresciuto per diventare
adulto altrove.
Condotto con ritmo incalzante, secondo le
regole del thriller, questo romanzo si impone
come l'opera più matura dello scrittore
sardo.
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Millant'anni |
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| Il
Maestrale, 2001
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Questa storia
è vera. Queste storie sono inventate.
Millant'anni
di storie. Mille storie per farne una in un
luogo detto Fraus, che non esiste o esiste
in mille modi. Un racconto per ogni epoca
storica della Sardegna. Ad ogni epoca un'affabulazione
meravigliosa: l'accento di uno scrittore che
non vuole smettere di raccontare.
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Il gioco del mondo |
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| Il
Maestrale, 2000 |
| Il
gioco del mondo è un gioco d'immagini
di un mondo, già durato millenni, terminato
di colpo ieri sera, senza celebrazioni che
non siano esequie, o mascherate per turisti.
Perché non c'è mai nessuno che
sia indegno di memoria. Perché contro
i danni del tempo abbiamo solo le furbizie
del ricordo. Perché se c'è un
uso curativo del ricordo, c'è un uso
curativo dell'oblio, anche se troppe cose
le facciamo come fossero per sempre. Perché
poi forse un giorno anche di un mondo come
questo si vorrà commemorare l'essere
esistito. |
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